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L’ottava edizione del Future Vintage Festival si arricchisce di audaci millennials

di Gaia Schiavetti
Nuove tecnologie, nuove opportunità, nuove tipologie di lavoro e di formazione. Siamo in un’epoca segnata da grandi cambiamenti e da trasformazioni repentine che ci lasciano indietro se non rimaniamo sempre aggiornati eppure l’altra faccia della medaglia ci mostra un futuro incerto e per niente roseo, una confusione della gente e della natura, mercati incostanti e giovani sprovveduti.




Proprio il futuro, ovvero i più giovani hanno bisogno di essere seguiti, indirizzati e svezzati alle novità di un mondo sul filo del rasoio perché possano cogliere l’occasione di iniziare la storia del domani. La formazione è sicuramente una delle vie più efficaci per entrare in contatto con le novità, conoscerle e farle proprie. Marketer’s Academy quest anno ha preso parte al Future Vintage Festival nelle giornate del 9 e 10 settembre organizzando quattro incontri con professionisti della comunicazione e del marketing. Marketer’s Academy ha il grande vantaggio di essere digital based e gestita da millennials con scintillanti carriere che hanno voluto creare il progetto Marketer’s Evolution in cui si è parlato del networking e del futuro della comunicazione.  Previa iscrizione online tutti i partecipanti hanno potuto frequentare gratuitamente a due workshops e due lectures con protagoniste importanti personalità aziendali e delle agenzie di comunicazione.
Tokyo street
L’ottava edizione del Future Vintage Festival è stata piuttosto ricca di contenuti, a partire dagli appuntamenti del Marketer’s Evolution si sono susseguiti laboratori e incontri sulla fotografia, sulla musica, sul giornalismo e ovviamente sulla tecnologia. Importantissimo il ruolo della fotografia nella storia degli uomini, nella rievocazione del passato, nella scoperta del futuro ma soprattutto per tracciare il percorso storico-culturale della tecnologia per immagini quella che ad oggi sembra essere il mezzo comunicativo più efficace. Il giornalismo è sicuramente uno dei settori che risente di più e reagisce con più fatica al progresso tecnologico. Passare dalla carta e dai tempi del settimanale o del quotidiano alla velocità di un web che straborda di notizie e vuole dita veloci su una tastiera leggera non è cosa semplice. Tra followers e like che fanno gola anche alle testate più storiche che rischiano di perdere clienti e credibilità qual è il giusto percorso che il giornalismo deve prendere per non estinguersi nella sua forma più pura? Queste e altre domande ci si è posti durante gli appuntamenti del Future Vintage Festival dedicati appunto al giornalismo in cui sono intervenuti nomi importanti ed illustri del settore. La musica entra decisa nell’evento con il concerto inaugurale tenuto da Carmen Consoli che è solo l’inizio di nove appuntamenti dedicati e alimentati da generi musicali differenti compreso il dj set per le serate di Chic Nic. Gli appuntamenti dedicati alla tecnologia invece si sono basati su due punti chiave: il futuro tecnologico e del nostro pianeta e l’origine della tecnologia come la conosciamo ora comparsa dagli anni 80-90 nel cinema, fumetti, videogiochi, serie tv dando origine alla cultura pop.

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