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Chanel: sfilata tra le cascate del fiume Verdon, collezione Primavera Estate 2018

di Adriana Zingone
Martedì 3 ottobre 2017 il Grand Palais si è trasformato ancora una volta per dar vita al nuovo sogno che Karl Lagerfeld fa diventare realtà in occasione della sfilata Chanel Primavera Estate 2018.



Canyon, cascate e un paesaggio tropicale in mezzo a cui corre la passerella, un pontile di legno su un fiume che scorre, tutti gli elementi sono perfetti per raccontare il nuovo sorprendente show firmato Chanel. Un’esploratrice urbana e futurista percorre in avanscoperta il catwalk, indossa stivali in pvc, cappelli trasparenti e guanti in plastica remixati sull’immancabile tweed. Questa stagione, il designer scrive una storia in toni acquatici. Una tavolozza arcobaleno iridescente, oro scintillante e argento che ripete i riflessi del sole e della luna sulla superficie dell’acqua. Stampe in azzurro, verde, blu e bianco con pennelli delicati e vibranti sfumature. Tonalità immerse nell’energia della natura avvolgono la primavera che si presenta silenziosa.
90_chanel-spring-summer-womens-collection- La collezione Chanel Primavera Estate 2018 è una certezza: ci sono tutte le signature della maison reinterpretate e rilette per la prossima stagione. C’è il tubino e i tailleur bon ton, ci sono le camicie con le ruches e i volant in versione aristo-chic e le borse Boy Chanel a completare i look, protetti da mantelline impermeabili trasparenti e sottilissime, quasi a ricordare le buste in plastica che coprono i vestiti prima di essere esposti nelle boutique. E poi ci sono le sperimentazioni su tessuti e materiali: le giacche in vinile, il denim che si fa cangiante con i dettagli in plastica, i pantaloni in vernice e tweed sfrangiato, i ricami e le applicazioni di cristalli a ricreare quel gioco di trasparenze, i gioielli drops che ricreano l’effetto acquatico, i nuovi tessuti in pvc. Tutto remixato all’interno degli inossidabili codici stilistici Chanel. C’è un motivo se è stata la sfilata più attesa della Settimana della moda di Parigi… Lagerfeld ha ricostruito le Gole del Verdon, in Provenza, facendo allestire rocce, piante e finte cascate nel Grand Palais, per presentare spolverini, cappelli e stivali di plastica, ombrelli e borse trasparenti e impermeabili.
Chanel at Gole del Verdonphoto by Olivier Saillant Si passa dal lurex tweed alla seta liscia, dallo chiffon al pizzo e tante gocce d’acqua riccamente ricamate creano un gioco tra luce ed acqua. Gioco che tocca i materiali: il cuoio è accostato al tweed sulle parti superiori degli outfit e le minigonne sono in tweed patchworks dai colori vivaci. Vestiti e giacche larghe, in tweed intrecciato esteso con frange che si muovono come delle alghe marine, i cappotti invece sono in lurex scintillante. 
Karl Lagerfeld photo by Olivier Saillant Le camicette XL in chiffon bianche, vengono indossate con minigonne dritte e gli abiti ricamati con pendenti di cristallo. Karl Lagerfeld mostra a tout le monde il suo umorismo elegante lasciandoci senza parole.
 

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