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68 Festival di Sanremo: musica, fiori e moda

di Cristina Rizza

Il Festival di Sanremo è da poco terminato, ma cosa resta di questa 68 edizione del Festival musicale più atteso d’Italia?




Una vittoria di Fabrizio Moro con Ermal Meta conquistata duramente, ma al parere dei più meritatissima, gli ospiti e le performance adorati e odiati (come ogni show che si rispetti) ma ancor più di loro il dibattito estetico è stato scaturito dagli abiti della presentatrice Michelle Hunziker, tra scollature per alcuni vertiginose per altri perfettamente indossate e sfumature che ricordavano cromie del mondo ortofrutticolo. Ma andiamo per ordine con tutti gli stilisti (per lo più italiani) che hanno vestito questo festival. Ermanno Scervino ha battezzato il Festival vestendo Caludio Baglioni e Michelle Hunziker lunedì scorso, durante la conferenza stampa. Claudio Baglioni ha scelto un abito grigio chiaro abbinato a una maglia a collo alto in tinta, mentre Michelle Hunziker ha indossato un tailleur con giacca doppio petto a fantasia check in lino e cotone con collo guru d’ispirazione militare, abbinato a un cappotto poncio in double di lana.

Due look sobri e “manageriali” che hanno dato spunto all’immaginazione per lo stile delle prime serate. Michelle Hunziker debutta sul palco dell’Ariston con gli abiti della collezione Armani Privè: un abito in velluto nero con scollatura profonda e maniche lunghe, decorate con pietre ton sur ton sui polsi; a seguire un abito lungo ricamato con pois neri di ciniglia su tulle nero. Per il finale della serata, la presentatrice ha indossato un abito composto da bustino e gonna morbida color oro con ricamo di cristalli e leggero pizzo di crinolina grigio.Michelle Hunziker in Alberta Ferretti, Claudio Baglioni in Ermanno Scervino, Nicola Favino in Salvatore Ferragamo. Sanremo 2018 (photo by Angelo Trani)Regina dei look della seconda serata Alberta Ferretti: si inizia con un abito in seta viola con una gonna ampia, a seguire un abito in tulle con ricami e poi un abito corto argento con frange d’ispirazione charleston. E poi ancora un total black arricchito da balze plissettate in tulle ton sur ton e un lungo abito rosso con scollatura all’americana. Ed ecco il tanto atteso Trussardi durante la terza serata: scollatura poco studiata nonostante le maniche lunghe per il primo abito nero a sirena, che non vestiva bene il decollete della presentatrice. Secondo abito un tailleur black and white rivisitato con una gonna ampia, mezza sirena, terza scelta un abito rosa che ci ha fatto tornare ai festival degli anni ’90, con scollature ampie sulla schiena e balze di tulle sulla gonna, sperando che i look Trussardi non siano stati consigliati dal bel marito della Hunziker, la terza serata è stata un flop in fatto di moda._0_michelle-hunziker-moschinoSi torna alla luce con Moschino per la quarta serata, total black per il tailleur rivisitato e l’abito in tulle con la gonna asimmetrica. Jumpsuit nera con un ampio fiocco in raso fucsia e per finire l’abito più discusso del festival: sfumature violacee per un abito che forse voleva ricordare il mondo floreale di Sanremo.  Ancora Armani per il gran finale, con un corpetto nero con preziosi ricami e una gonna ampia a pieghe, oro brillante per l’abito aderente indossato perfettamente dalla Hunziker e ritorno al nero per il gran finale: un abito brillante scivolato con scollatura retta, arricchito da un coprispalle in chiffon di seta.Claudio Baglioni, Michelle Hunziker in Giorgio Armani Privè, Sabrina Impacciatore, Pierfrancesco Favino in Ermenegildo Zegna Couture . Sanremo (photo Angelo Trani)Pierfrancesco Favino, che ha emozionato tutti durante la performance dell’ultima serata, scelte tutte italiane: Giorgio Armani per i due smoking Made to Measure indossati durante la prima serata il primo nero il secondo con giacca verde bottiglia, Salvatore Ferragamo durante la seconda serata, a seguire Ermenegildo Zegna, e Dsquared2 per la quarta serata. Favino conclude il festival con uno smoking con giacca bianca e un classico total black, entrambi firmati Zegna. Gli accessori in argento durante tutto il festival erano firmati dal brand Nove25 e gli orologi IWC.
Il direttore artistico e conduttore Claudio Baglioni ha scelto di indossare abiti su misura di Ermanno Scervino. Il designer toscano ha creato per il cantautore romano un guardaroba appositamente studiato per i diversi momenti che lo hanno visto protagonista sul palco dell’Ariston. Oltre al classico smoking nero in tinta unita, Claudio Baglioni ha indossato giacche, tutte con collo a scialle, caratterizzate da colori e lavorazioni speciali, tra cui bianca, rossa in seta cangiante e blu notte con ricami all over di punto lanciato. Tutti gli smoking sono stati inoltre impreziositi da una chiusura gemello completamente ricamata a mano e illuminata da piccoli interventi di lurex.

Tra i look più particolari spiccano l’abito con giacca in lana e seta effetto opalescente ricamata con decori d’ispirazione militare e interventi di punto tappeto e il completo con giacca ispirata alle marsine dei cadetti. “Per me è un onore vestire Claudio Baglioni per un’occasione importante come il Festival di Sanremo, la manifestazione for. Ho studiato per lui un guardaroba apposito, rivisitando in chiave moderna i classici della tradizione maschile.”. Ha dichiarato lo stilista. Era firmato Ermanno Scervino anche il duetto Baglioni e Antonacci, il primo con un completo con giacca dal collo a scialle impreziosita da ricami cordonetto sulle maniche, mentre Biagio Antonacci ha scelto uno completo blu scuro con revers e banda laterale dei pantaloni in raso, abbinato a camicia bianca da smoking, gilet doppiopetto, cravatta e stringata nera. 

Armani anche per la tanto attesa Laura Pausini durante la serata di sabato, con un abito in lurex nero a maniche lunghe. Fiorello, Gabriele Muccino e Giampaolo Morelli, ospiti della prima serata, hanno indossato abiti della collezione Giorgio Arman​i. Come una sposa Nina Zilli, per la prima serata del Festival di Sanremo, la cantante ha indossato un abito in seta bianca, durante la seconda serata corsetto e gonna lunga in taffetà di seta con applicazioni floreali, tutti  della collezione Vivienne Westwood Couture.

Creazioni di Antonio Riva per Ornella Vanoni, per tutte e quattro le serate. Pantaloni a palazzo con strati svolazzanti di tessuto leggero abbinati alla blusa con scollatura asimmetrica con punte, in tessuto rigido e maniche lunghe. Tutti i look declinati in diversi materiali e nuances riflette nelle linee, volumi e dettagli la personale visione dello stilista fatta di concetti geometrici, tagli e strutture che sottolineano la sua formazione di architetto. 

Patrick Benifei dei Bluebeaters vestiva Alberto Guardiani, anche durante il DopoFestival, come Mirkoeilcane, con un paio di allacciate nere, in occasione della sua serata di debutto. Ron e Francesco Sarcina scelgono di camminare sul tappeto rosso con le scarpe di Gianni Gallucci Atelier, durante il primo red carpet. Le scarpe di Gianni Gallucci Atelier sono state indossate da Ron e Francesco Ciarcina durante la prima serata.

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