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Chanel Haute Couture Spring Summer 2019

Un fiorito giardino ‘alla francese’ del XVIII secolo per la sfilata Chanel Haute Couture Primavera Estate 2019

di Francesca Fortini LA REVE PR & ADV
Karl Lagerfeld
ha trasformato il Grand Palais di Parigi in un vasto giardino mediterraneo per la sfilata Chanel Haute Couture Primavera Estate 2019.

Uno specchio d’acqua, circondato da alberi e vegetazione che evoca Villa ‘La Pausa’, storica dimora che Gabrielle Chanel fece costruire negli anni ’30 in Costa Azzurra, crea un’atmosfera poetica e armoniosa.


Karl Lagerfeld trae ispirazione dai temi artistici ed estetici del XVIII secolo per realizzare una collezione meravigliosa, nella quale i fiori divengono protagonisti:  ricamati, dipinti, in pizzo, in piume, in resina e in ceramica, appaiono anche come gioielli tra i capelli.

Esplodono in mazzi di rosa pastello, verde prato, blu cielo, e in giochi di nero, bianco, beige, blu navy, oro iridescente e argento.“È una collezione serena, ideale, senza tempo, assolutamente attuale, con nuove forme”, afferma Karl Lagerfeld. I capi hanno linee essenziali, le silhouette predominanti sono due:  la prima è lunga e slanciata, gli abiti seguono la linea del corpo, le lunghezze arrivano fino a metà polpaccio.

La seconda è più morbida con forme a campana e voluminose, gonne ampie e con il busto avvolto da maniche dritte o a palloncino.
Come motivo centrale, emerge sempre un dettaglio costruttivo: un colletto, una piega arrotondata che adorna una giacca, una gonna o una scollatura, creando trompe-l’oeil e nuovi volumi.

La treccia si fonde letteralmente nel tessuto: ricamata nel tweed e nella lana lamé, ed amplifica ulteriormente la linea pura di ciò che Karl Lagerfeld chiama “il nuovo Chanel”.Alcune giacche sono allungate come tuniche, mentre altre sono senza colletto ma con un risvolto piegato, geometrico o asimmetrico, con una doppia fila di bottoni.
Alcune, con cintura alta, si allungano come un peplo o, al contrario, si accorciano come giacche spencer o giacche di pelle invecchiata, a volte decorate con piume.

Sugli abiti, i colletti rovesciati rimandano ad un bolero.
In sintonia con la frivolezza dello stile del XVIII secolo, i capi “lingerie” in chiffon bianco a pieghe sono intervallati da pizzi, balze e merletti.

Nella collezione Chanel Haute Couture Primavera Estate 2019, i maestri artigiani svelano la loro abilità derivante da tanta pazienza e savoir-faire: su questi abiti, ogni piegatura viene completata a mano, richiedendo fino a 350 ore di lavoro. Su un abito in organza ricamato con fiori fatti di piume, le pieghe che animano le balze sono raccolte filo a filo.


L’abito bianco in paillettes, ricamato con motivi ispirati alla porcellana della Manifattura di Vincennes, è una vera e propria opera d’arte. La sposa infrange tutte le regole. La bellissima modella Vittoria Ceretti, sotto un velo bianco impreziosito da paillettes d’argento, indossa un costume da bagno ricamato e una cuffia abbinata.

Una collezione lussuosa e incantevole che ha stupito i tanti ospiti famosi in first row con la sua atemporale raffinatezza ed estrema eleganza.

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