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Tiziano Guardini “Be Light” FallWinter 2020/21 Collection (photo by Giuseppe Spena)

Tiziano Guardini, “Be Light” Collezione Autunno Inverno 2020/21

C.St. Studio Re Public Relations
È tempo di tornare a casa. L’ Autunno Inverno 2020/21 di Tiziano Guardini, più che una collezione, è la narrazione di una storia.


Quella del legame indissolubile tra uomo e natura e della linea sottile che stabilisce il confine tra reale e illusorio. La storia parla del ritorno ad una casa abbandonata, quella d’origine, vestita di carte da parati antiche e permeata di ricordi. La dimora si colloca vicino a un lago, nel mezzo di una vegetazione indomabile.

È proprio la natura il fil rouge della narrazione, che ci ricorda che non siamo mai soli ma parte di un insieme, che tutto è strettamente connesso e che dal battito d’ali di una farfalla è possibile che si scateni anche un terremoto.

Musa di Tiziano Guardini nell’immaginare la prossima stagione, l’artista Kiki Smith, che negli ultimi tre decenni ha indagato, smembrato e ri-assemblato il tema della natura, con il suo lato magico ed estremamente femminile.Tiziano Guardini Fall Winter 2020/21 CollectionKiki sussurra le storie più intime del mondo femminile e di quello animale trasponendole su arazzi, sculture e illustrazioni; allo stesso modo il designer vuole raccontare la parte più primordiale di una donna impegnata in un viaggio nella propria storia con capi realizzati in tessuti che vivono una seconda vita. Proprio per ricordarci che il futuro non può esistere senza un passato e che i limiti imposti altro non sono che delle convenzioni.

A condividere questa visione con Guardini, alcuni dei più importanti player nazionali e internazionali che fanno della qualità, della ricerca e della sostenibilità le fondamenta delle loro aziende.

I tessuti Jacquard e check di Lanificio Cerruti compongono gonne, pants e blazer, assemblati ai materiali rigenerati di Tex Moda, impiegati anche per i capispalla.

Il nylon rigenerato ECONYL® di Aquafil, ricavato dal recupero di reti da pesca e materiali da riciclo, dà vita ai piumini, mentre la maglieria strilla il claim Heart needs Earth.

Una menzione speciale va alla storica tessitura Luigi Bevilacqua, alle aziende aderenti a Confartigianato Imprese Veneto, Cna Veneto e Confindustria Veneto che hanno collaborato con Tiziano Guardini realizzando una serie di capi, dai cappotti ai tailleur con i preziosi e affascinanti tessuti, risvegliano le tradizioni del territorio.

Il designer attento anche all’innovazione sostenibile, torna a lavorare con Vegea, azienda che realizza tessuti spalmati provenienti dagli scarti della produzione vinicola italiana, oli vegetali dall’agricoltura e poliestere riciclato, con cui realizza capispalla vegani.

La riconnessione con la natura è il tema principale della narrazione intrapresa da Guardini, che trova il suo epilogo quando la protagonista si avventura di sera nei boschi e sente più proprio che mai il legame con tutto ciò che la circonda. A guidarla e proteggerla in questo viaggio, degli animali Totem. Questi sono raffigurati nei gioielli realizzati da Swarovski.

Si tratta di un gruppo di animali fantastici, ognuno nato per rappresentare una guida su un dato aspetto della vita. Volpi, pesci e colibrì sono realizzati in Upcycled Crystal, a dimostrazione del fatto che ciò che già esiste può acquisire un valore nuovo in una vita diversa.

La base si questi gioielli è stato realizzato in stampa 3D in materiale biobased, in squadra con l’artista Luigi Ciuffreda e il tecnico Alice Barki.

Simbolo di protezione sono anche i gioielli a forma di Gargoyle realizzati da Gianni De Benedittis, designer salentino. Il filo narrativo è strettamente connesso a quello delle gargolle applicate a ridosso delle guglie delle cattedrali gotiche per proteggere l’edificio e preservarne la natura sacra.

Ogni capo costruito grazie alla sinergia tra il designer e le aziende verrà consegnato con un’etichetta esplicativa inserendo il nome della persona che lo ha realizzato, rispondendo alla domanda “Who Made My Clothes”.
Inoltre trattandosi di una collezione realizzata con tessuti d’archivio delle varie aziende, ogni capo sarà numerato, come avviene al mercato dell’arte.

Tutta la nostra società è molto frammentata, tutto è diviso e presentato come dicotomia
(Kiki Smith)

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