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Il coraggio di Claudia Capriotti, imprenditrice di se stessa




di Giovanna Fusco
Dietro il concetto di “moda” e dei termini associati ad essa, come “fashion designer”, c’è tutta una storia, a volte fatta di sacrifici, di rinunce, di sconfitte e qualche volta di soddisfazioni.

Oggi ho deciso di dare la parola ad una ragazza che per me rappresenta un percorso di crescita vincente grazie ad una forte volontà e ad una tenacia invidiabile: Claudia Capriotti. Romana al 100%, classe ’93, si diploma alla Koefia, Accademia internazionale di alta moda e, giovanissima, con una valigia piena di speranze, vola a Londra.

Qui inizia a lavorare presso un negozio di abbigliamento, Juicy Couture, autofinanziando la propria attività di fashion designer. Ad oggi, in occasione del Margutta, il suo primo debutto ufficiale. Conosciamo meglio questa giovane stilista, fondatrice dell’omonimo marchio che prende il suo nome: Claudia Capriotti Clothing.

Ciao Claudia, grazie per aver accettato di farti conoscere. Qual è stato il tuo percorso prima di lanciare il brand?

Ciao Giovanna, grazie a te per l’invito. Concluso il mio percorso formativo all’accademia Koefia non avevo le idee chiare, né un preciso progetto in mente, ma sapevo che avrei dovuto creare. Ho iniziato a trasformare lo studio di mio padre in un laboratorio con macchine, tante luci e un grande tavolo da lavoro. Ricordo che andavo in giro per negozi alla ricerca di tessuti stravaganti, eco pellicce e troppe idee per la testa. Pochi mesi dopo ho deciso di partire per l’Inghilterra come ragazza alla pari per capire meglio cosa volessi fare della mia vita. Ogni qualvolta avevo del tempo libero ne approfittavo per disegnare e così, piano piano, ho realizzato la mia prima collezione. Tutto questo accadeva più di un anno fa!

Qual è stato il primo capo che hai creato e quello a cui sei maggiormente legata, perché magari rappresenta un particolare momento della tua vita?
Fin da piccola ho sempre avuto la passione per le lane, i gomitoli e le scatole piene di vecchi bottoni. Ogni volta che andavo a trovare mia nonna realizzavamo insieme vestiti per le bambole con l’uncinetto e i ferri, mentre mia madre si occupava di cucirli a macchina. A quattordici anni ho deciso di creare, con l’aiuto di sarte, un abito da indossare nella notte di Capodanno e come colore ho optato per un viola perlato: da allora non me ne sono mai liberata!

Dove trovi ispirazione per le tue collezioni?
Sono molto istintiva: inizio a disegnare una collezione quando sento che è il momento giusto. Non mi piace modificare gli schizzi aggiungendo o togliendo dettagli perché poi rischio sempre di perdermi in creazioni che presto o tardi mi stancheranno. Il mio momento creativo inizia con la scelta dei tessuti: devono colpirmi subito. Infatti è proprio grazie alla qualità del materiale scelto che modello il mio capo finale.

Qual è il tratto distintivo del tuo marchio?
Non seguo le tendenze ma creo per il mio gusto personale, così da far nascere qualcosa di unico e spontaneo.

Cosa pensi debba avere oggi una fashion designer di successo per sfondare in un ambiente così competitivo?
Sinceramente vorrei saperlo anche io! Credo che la personalità aiuti molto, affinché il proprio stile sia riconoscibile e il più originale possibile. Non basta avere talento se poi non c’è lavoro e dedizione.

Il percorso lavorativo, specialmente quando si è così giovani, è spesso difficile. C’è qualcuno che vorresti ringraziare per il sostegno ricevuto?
Fino ad oggi mi ritengo molto fortunata. I miei genitori mi stanno aiutando tantissimo; non è facile per me gestire tutto dall’Inghilterra, specialmente quando la maggior parte della produzione è concentrata in Italia. Molte dei miei successi sono indubbiamente arrivati grazie a loro e a mia sorella, ormai immagine del brand. Sara è stata una delle scoperte più belle, senza tralasciare tutto il team che sta lavorando con me affinché Claudia Capriotti Clothing possa un giorno avere più fortuna.

Nonostante tu viva a Londra hai deciso di portare la tua collezione qui a Roma, in occasione del Margutta, evento che ha rappresentato il tuo debutto ufficiale. Raccontaci questa esperienza e come l’hai vissuta.
È stata una settimana surreale: tante emozioni quasi da non riuscire a contenerle. A pochi giorni dal lancio del sito web mi sono ritrovata ad esporre per la prima volta a “casa”, circondata da tante persone che hanno fatto di tutto per farmi brillare. Di questa esperienza ricordo ancora il batticuore e la soddisfazione di confezionare i capi venduti.

Sono tante le giovani aspiranti stiliste che vorrebbero emergere nel mondo della moda, dove ad oggi c’è una forte concorrenza. Cosa consiglieresti a chi, come te, sta inseguendo questo sogno?
Crederci tanto, questo è il mio consiglio! Un giorno tutti i sacrifici e il duro lavoro verranno premiati.

Grazie ancora Claudia: in bocca al lupo per tutto!
Collezione: www.modadivasmagazine.com/en/2018/10/15/claudia-capriotti-autunno-inverno-2018-19

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