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BINF Fashion Show: il debutto di femminilità e lusso




di Worlu Mordilyn
Tra una pioggia e una folata di vento milanese torniamo a parlare di eventi mondani. Il BINF Fashion Show ha concluso la sua dodicesima edizione all’interno della cornice Fashion Week.

BINF è la vetrina per ogni designer emergente, ogni anno, come una sorta di debutto in società presenta i debuttanti in un evento di due giorni. Quest’anno abbiamo visto sfilare alcuni estrapolati di collezione di ben 11 designers e dalla copiosa affluenza di ospiti possiamo dedurre il successo.Chi sono i nuovi creativi della cerchia fashion milanese? Conosciamo meglio i nuovi designers della stagione 2019.

Sabato 22 Settembre 2018
A sfilare sono 5 designers, nonostante le diverse fonti di inspirazione e di rielaborazione creativa sulla passerella esiste un senso di continuità e comunione. Femminilità e lusso. Admiral sceglie di mettere in risalto le sue origini russe con un completo faux-fur che ricorda lo shapka, lo status-symbol delle donne del freddo est.

Violetta Nakhimova si focalizza sull’artigianalità con due capi apparentemente diversi, ma accumunati da linee decise e strutturate proprio come le donne da cui prende inspirazione, per un risultato più expensive impreziosisce il tutto con swarovski.

Dyanthus accentua la ricerca del lusso con pezzi su ordinazione, che non seguono status o trend per raccontare di una donna unica che riesce a distinguersi senza risultare esagerata: due borse black & white in un pattern tao, una sorta di unione dei sensi con dettagli in pelle e manici easy-go. Ad esaltare le sfaccettature della femminilità ci pensano Chiara Fornelli e Keylook.Chiara Fornelli propone due versioni di donna. Una romantica e principesca: gonna lunga a ruota in delicata seta color pastello e cintura per un focus sulla vita; in contrapposizione mostra una donna più matura ed elegante in un vestito blu elettrico, tessuto morbido al tatto e maniche svasate racconto ai polsi da lacci.

Keylook racconta di donne d’impatto, che lasciano il segno, iconiche, proprio come i due abiti che sfilano per il brand. Un sensuale abito rosa bordato di pizzo noir, la cui sensualità è accentuata da uno spacco vertiginoso trasgressivo ma elegante.Il secondo look è più carico di volume: gonna in tulle che richiama l’attenzione senza risultare confusionario; a rimettere “ordine” e dare bilanciamento è proprio la rigidità della giacca corta in tweed a scacchi, con bottoni appliquè per completare il tocco iconico.

Domenica 23 settembre 2018
Vediamo sfilare abiti di 6 designers, la femminilità resta la chiave di lettura in una versione più eterogenea nel complesso: notiamo eleganza ed attenzione ai dettagli grazie all’inclusione di nastri, piume e swarovsky che segue giochi di geometrie fino ad arrivare a look streetwear. Si presta cura alla scelta di tessuti e colori, naturali che esaltano una donna raffinata e romantica in tutte le occasioni della propria vita.

Claudia Bruschini Couture in seguito ad un’infanzia fatta di stoffe pregiate e di studi teatrali espone il suo carattere artistico nella collezione di scarpe dedicata a sua madre.

Ludovica Misso si inspira ai suoi viaggi, portando sulla passerella Marrakech. Seta che coccola una donna che sa essere audace ma non eccessiva in una collezione versatile ideale sia per il giorno a lavoro che la sera per un evento.

Veronicka propone due borse della sua collezione improntate sulla semplicità delle forme geometriche. Rombo ed esagono, linee semplice e pulite sposano materiali morbidi. Nero è il colore che prevale in questa collezione, sdrammatizzato da colori sgargianti come ne è l’esempio il rosa shock. eVaeM s’ispira alla leggerezza della danza. Cipria e bianco sono protagonisti dei due abiti dalle linee semplici ma di forte personalità ottenendo un risultato individuale e ricercato.

Paolo Venier una linea streetwear pensata per i più giovani che dettano le mode nelle maggiori metropoli. Una collezione di carattere realizzata con cotone 100% organico con grafiche aggiunte secondo il metodo della serigrafia.

Anggy Haif riporta in vita culture ancestrali con due abiti maestosi e drammatici. Opere d’arte lavorate al pezzo, regalano una fusione tra arte e moda grazie alla mescolazione di materiali diversi. Rafia, piume, corteccia, cotone dimostrano l’intenzione dell’uomo a riunirsi alla natura con scelte di materiali ecologici.

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