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La moda diventa eco-sostenibile: a Roma la sesta Green Fashion Week

di Giovanna Fusco, Clara Fallocco, Giulia Goracci, Gaia Schiavetti
Dal 6 al 9 Novembre, in occasione della Green Fashion Week, un’iniziativa internazionale promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma ha ospitato stilisti provenienti da ogni parte del mondo. Tanti i temi importanti su cui si è voluto riflettere: eticità, sostenibilità, rispetto per il pianeta, per mettere in atto un processo di cambiamento volto alla tutela delle persone e dell’ambiente.



Così dopo Los Angeles, Las Vegas, Dubai, Abu-Dhabi e Milano è toccato alla capitale far andare in scena sfilate di marchi sostenibili nei luoghi più caratteristici, più iconici della città, promuovendo proprio il concetto di “sustainable fashion”. La settimana della Green Fashion Week è iniziata con la Conferenza di Lancio del 6 novembre presso il Tempio di Adriano: gli abiti proposti hanno mostrato la grande capacità di poter concepire una moda che fosse elegante, sofisticata, ma eco-sostenibile, che mirasse a poter creare un rapporto armonioso con l’ambiente circostante e con le persone. Tanti i capi presentati nella magnifica location, tutti estremamente particolari, adatti per occasioni più importanti e non, coniugando perfettamente glamour e comfort, ma soprattutto attenzione per i dettagli senza trascurare quello che è stato il tema primario di questa iniziativa: la sostenibilità. La moda sostenibile, un fenomeno sempre più in espansione al quale ormai si dedicano moltissime aziende, prestando sempre più attenzione all’ambiente e alle condizioni lavorative dei dipendenti durante tutta la filiera produttiva. Green Fashion Week, iniziativa internazionale sulla sostenibilità, presenta in ogni edizione collezioni innovative per diffondere il messaggio della moda eco-sostenibile e dal 6 al 9 Novembre ha scelto come passerella la bellissima e maestosa Capitale.Green Fashion Week (Photo by Vittorio La Fata)Lo scopo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della sostenibilità e incentivare l’industria della moda a portare avanti questo percorso.  Le antiche rovine romane e i più importanti monumenti della Capitale hanno fatto da palcoscenico per le sfilate creando un’atmosfera decisamente suggestiva e particolare. Il 7 novembre 2017 la Green Fashion Week si è spostata nella lussuosa location del Westin Excelsior. Tre designer di calibro internazionale si sono cimentati nella sfida che unisce il glamour al green, per essere fashion nel rispetto dell’ambiente e della natura. Flavia La Rocca è stata la prima a scendere in passerella con le sue creazioni femminili ma allo stesso tempo moderne. L’obbiettivo è quello di creare una moda sostenibile, che si basi su materiali naturali e riciclati. La stilista a dichiarato: “Nella sostenibilità c’è un grandissimo potenziale, è il futuro, la consapevolezza è crescita, la tecnologia ci aiuta a trovare nuovi materiali e nuovi processi che abbiano un impatto meno dannoso sul nostro pianeta. (…) è inoltre possibile aggiustare ogni passo della produzione in modo da raggiungere un modo di lavorare che rispetti l’etica”. Ha seguito poi Bav Tailor, autentico interprete dell’artigianato italiano con le sue forme semplici e lineari che riflettono l’armonia dell’ambiente circostante.Tutti i tessuti e i processi che portano alla crazione dei pezzi della collezione sono realizzati seguendo i criteri di sostenibilità e rispetto del pianeta. L’obbiettivo del brand è inoltre quello di incoraggiare altre aziende e consumatori a seguire un’etica in linea con l’attenzione per la natura. L’ultimo stilista della giornata è stato Gentile Catone, dalle linee giovani ma contemporaneamente eleganti tradotte in una collezione totalmente ecosostenibile, dalla realizzazione al trasporto dei capi.L’8 Novembre le sfilate per la prima volta hanno avuto luogo nella spettacolare cornice del Foro di Augusto, accompagnate dalle note dell’orchestra condotta dal maestro Luca Ragona e composta da talentuosi e giovani ragazzi del conservatorio di Milano. Protagonisti del fashion show sono stati il brand croato Krié e la polacca Orushka. Il brand Krié durante tutte le fasi del processo produttivo utilizza materiali e tessuti sostenibili, sceglie infatti cotone organico o riciclato, seta organica, poliestere riciclato e poliammide.Green Fashion Week (Photo by Vittorio La Fata)Per Krié la sostenibilità non è solo nei materiali, tutti gli abiti infatti sono prodotti in Croazia e presta molta attenzione alle condizioni di lavoro dei suoi impiegati. La collezione firmata Orushka “The evolution of Sheep” è stata pensata come riflessione del nostro ruolo nel mondo moderno, in particolare sul ruolo della donna riguardo la propria autostima e femminilità. La maggior parte della collezione si compone di materiali grezzi che sono stati lavorati e rivoluzionati dalla designer Honorata Ruszczynska, sono stati usati infatti vecchi giacchetti, borse, tende, rielaborati minuziosamente insieme a materiali come la canapa, fibre del cocco e cotone organico.Per l’ultimo giorno dell’evento Roma si è riconfermata protagonista con i suoi famosissimi monumenti e la magia che da sempre li contraddistingue. Infatti le sfilate che hanno chiuso la Green Fashion Week e che hanno visto protagonista il brand danese Victoria Ladefoged si sono svolte nell’innovativa versione dello street fashion facendo di Piazza di Spagna, Colosseo, Castel Sant’Angelo e Circo Massimo una passerella da sogno. Capi dal taglio particolare e moderno con tessuti preziosi alla vista ed innovativi al tatto hanno sfilato indossati da modelle eteree immortalate in immagini suggestive. Il blu è il colore centrale della collezione declinato talvolta a fantasie a righe oppure abbinato a nero o bianco.

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